Coronavirus – Linee guida per Datori di Lavoro e RSPP

Coronavirus – Linee guida per Datori di Lavoro e RSPP

Virus

Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:

  • La saliva, tossendo o starnutendo
  • Contatti diretti personali
  • Le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.
  • Contaminazione fecale, molto rara.

A livello globale, a fine febbraio 2020, sono circa 80.000 i casi confermati per il nuovo coronavirus (Covid-19) nel mondo dall’inizio dell’epidemia. Si indica che solo dal 10 al 15% va in polmonite e solo il 4% hanno bisogno di essere ricoverati in terapia intensiva. Mortalità media 2,5% considerando i casi riconosciuti (con livelli di mortalità dal 0,2 al 0,4% per età inferiori ai 50 anni). Il periodo di incubazione si stima attualmente tra 2 e 11 giorni, fino ad un massimo di 15 - 16 giorni.

Indicazioni su come comportarsi in caso di sopralluogo e consulenze in azienda:

  • Non effettuare sopralluoghi in aziende site nelle aree dove si sono creati focolai.
  • Cercare di non raggiungere o lasciare le aree dei focolai, rispettare le indicazioni delle autorità sulla quarantena.
  • Prima di recarsi in azienda chiedere se nella stessa non sono presenti lavoratori in quarantena o lavoratori che sono tornati negli ultimi 16 giorni dalla Cina o lavoratori residenti nelle aree ove si sono formati i focolai.
  • Nel sopralluogo non avere contatti ravvicinati con lavoratori e non soffermarsi in zone affollate
  • Lavarsi in modo profondo le mani prima, durante e dopo il sopralluogo
  • Evitare di toccare con le mani occhi, naso e bocca
  • Evitare di stringere la mano alle persone
  • Sanificare le attrezzature utilizzate con appositi prodotti (pc, strumenti misura, ecc.)
  • Preferire le scale all’ascensore (essendo luoghi chiusi ove può esserci il contatto ristretto con altre persone.
  • Evitare di mangiare in mense o ristoranti a stretto contatto con altre persone, se possibile mangiare all’aria aperta portandosi il cibo da casa.

Buone prassi per il datore di lavoro.

Nelle aziende in zona rossa, le attività saranno sospese fino a nuove indicazioni deli enti esposti. Nelle aziende site nelle regioni compite (Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Trentino):

  • Informare tutti i lavoratori attraverso poster informativi, e-mail informative ed istruzioni pratiche sul reale rischio, per placare allarmismi inutili e sui corretti comportamenti da tenere (utilizzando informazioni del ministero della salute) es lavaggio frequente di mani, starnutire e tossire nell’incavo del braccio.
  • Invitare tutti i lavoratori che presentano direttamente sintomi respiratori e/o febbre o che vivono a stretto contatto con persone che presentano gli stessi sintomi a rimanere a casa e a non presentarsi a lavoro. Invitare gli stessi a contattare i numeri di riferimento (1500) o il proprio medico di base per approfondire la propria condizione.
  • Evitare attività, incontri e riunioni aziendali che dovranno essere effettuate con strumenti informatici.
  • Quando possibile preferire smart working piuttosto che il lavoro in presenza
  • Limitate il più possibili le trasferte dei lavoratori per limitare utilizzo di mezzi e spostamenti delle persone.
  • Preferire comunicazioni via e-mail e telefono piuttosto che in presenza.
  • Se possibile evitare riunioni che possono prevedere stretto contatto tra persone
  • Organizzare le mense in modo tale che il numero di persone contemporaneamente presenti sia il più basso possibile, cercando di mantenere le distanze tra un lavoratore ed un altro di 1 o meglio 2 metri.
  • Invitare i dipendenti a spostarsi sui mezzi pubblici muniti di mascherine FFP2 o FFP3 e soluzione idroalcolica per mani da usare dopo ogni contatto con materiali e persone.
  • Installare nelle aziende e negli uffici dispenser di soluzione idroalcolica disinfettante.
  • Prevedere ove possibile una raccolta e smaltimento dei rifiuti sicuro in bidoni chiusi apribili con pedale e non manualmente.
  • Laddove possibile, le aziende possono mettere a disposizione detergenti aggiuntivi per lavarsi le mani e pulire le scrivanie, salviette e, in caso di richiesta, lasciare indossare le mascherine. Quest’ultima misura può essere adottata se non compromette l’attività lavorativa e in aggiunta all’eventuale equipaggiamento da indossare per la sicurezza sul lavoro.
  • Sanificare più volte al giorno le maniglie delle porte, i pulsanti, le cornette dei telefoni fissi, le tastiere e i mouse. Una volta al giorno gli schermi dei pc.
  • Se possibile sanificare più volte al giorno con spray disinfettanti i filtri delle strutture di aerazione.
  • Effettuare più volte al giorno ricambi d’aria completi degli uffici e di tutte quelle zone ove sono presenti lavoratori, aprendo porte, finestre e ogni struttura per permettere un efficace ricambio d’aria.
  • Sanificare più volte al giorno i piani di lavoro, le scrivanie e tutte quelle zono che possono venire a contatto con aerosol dei lavoratori.
  • Le lavoratrici in gravidanza: in tema di salute e sicurezza sul lavoro, il datore valuterà i dipendenti con particolari condizioni di salute (come le lavoratrici in gravidanza) e potrebbe adottare misure specifiche lasciando che alcuni di loro lavorino da casa o in luoghi che li tengono separati dagli altri dipendenti.

Nel caso poi che un dipendente sospetti di aver contratto il nuovo coronavirus.

  • “Si dovrà isolare immediatamente il lavoratore in zone identificate e chiamare soccorsi esterni. Non far intervenire addetti primo soccorso aziendali.
  • Rivedere con l’RSPP e il Medico Competente la valutazione del rischio biologico, andando a prevedere eventuali ulteriori misure specifiche per la singola realtà aziendale”.
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